Trentodoc Maximum Rosé Ferrari – L’Aristocrazia della Bollicina Rosé
Il Trentodoc Maximum Rosé Ferrari Astucciato è un inno all’eleganza e alla versatilità, un Metodo Classico Brut che incarna il sogno alpino di produrre bollicine capaci di confrontarsi con i migliori al mondo. Presentato nel suo astuccio distintivo, questo Rosé è il simbolo della gioia di vivere italiana, pronto a impreziosire ogni celebrazione. Una bollicina di montagna che unisce struttura, grazia e una raffinata persistenza aromatica.
L’Arte della Creazione: Il Metodo Classico Ferrari
(Ottimizzato per: Metodo Classico, Pinot Nero Chardonnay, affinamento sui lieviti)
Il Maximum Rosé è una felice sintesi tra la struttura e la profondità del Pinot Nero (circa 70%) e l’eleganza dello Chardonnay (circa 30%), uve coltivate nei vigneti di montagna alle pendici dei monti del Trentino, dove altitudine ed escursioni termiche sono fondamentali per la qualità.
La vinificazione segue il rigoroso Metodo Classico: dopo la vendemmia manuale, il vino base subisce la seconda fermentazione direttamente in bottiglia. L’elemento distintivo di questo Rosé è il lungo affinamento: riposa sui propri lieviti per un periodo superiore ai 36 mesi. Questa sosta prolungata arricchisce il vino di complessità, finezza di perlage e i caratteristici sentori di lievito e crosta di pane.
Profilo Sensoriale: Grazia e Struttura
Proprietà Organolettiche
Aspetto: Si presenta con un elegantissimo rosa antico, esaltato da un perlage fine, abbondante e incredibilmente persistente.
Profumo: Al naso è ampio, complesso e delicatamente fragrante. Spiccano intense note di piccoli frutti rossi (ribes, lampone e fragolina di bosco) che si fondono con sentori agrumati e ricordi di pasticceria e lievito conferiti dal lungo affinamento.
Gusto: Al palato è ricco e avvolgente, con una struttura elegante data dal Pinot Nero, ben bilanciata da una piacevole freschezza e sapidità. La corrispondenza gusto-olfattiva è perfetta, con la frutta rossa e le note balsamiche che conducono a un finale di notevole persistenza. Un sorso vivace, vellutato e armonioso.
Abbinamenti Gastronomici e Servizio
Questo Trentodoc è eclettico e di grande versatilità: è un eccellente aperitivo, ma si rivela anche un perfetto vino a tutto pasto.
Ideale con: Antipasti di terra e di mare (come affettati delicati o crostacei), primi piatti con salse di verdure o sughi di pesce, secondi di pesce al forno o alla griglia.
Abbinamenti Consigliati: Focaccia con bresaola e parmigiano, spaghetti al pomodoro, e persino sushi e sashimi.
Servire in un calice ampio per Spumanti ad una temperatura fresca ma non glaciale, tra gli $8^\circ\text{C}$ e $10^\circ\text{C}$, per permettere ai suoi aromi complessi di esprimersi appieno.
Cantine Ferrari: Il Sogno Italiano del Metodo Classico
La storia di Cantine Ferrari inizia nel 1902 a Trento grazie all’intuizione pionieristica di Giulio Ferrari. Tornato da un viaggio in Champagne, Ferrari fu il primo a credere nella straordinaria vocazione del Trentino e a diffondere lo Chardonnay in Italia con l’obiettivo ossessivo di creare un Metodo Classico in grado di competere con i francesi.
Non avendo eredi diretti, affidò il suo sogno al fedele amico Bruno Lunelli, titolare di un’enoteca. Oggi, la terza generazione della famiglia Lunelli (Marcello, Matteo, Camilla e Alessandro) guida l’azienda, portando avanti la tradizione di eccellenza, innovazione e sostenibilità (Ferrari è Carbon Neutral dal 2021) e rendendo Ferrari l’Ambasciatore dell’Arte di Vivere Italiana nel mondo.
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