Struttura alpina per palati esigenti
Lo Chardonnay Pilat è il vino ideale per chi cerca un bianco di montagna che non rinuncia alla morbidezza e alla complessità. È la scelta perfetta per una cena elegante, per accompagnare portate di pesce strutturate o per chi desidera un calice capace di raccontare la mineralità dei pendii dell’Alto Adige con un tocco di avvolgente pienezza.
Produzione e Filosofia
Questo vino fa parte della linea “Selezioni” della cantina e nasce da vigneti situati a quote elevate, dove l’escursione termica tra giorno e notte è marcata. La filosofia di Wilhelm Walch per l’etichetta Pilat prevede un uso sapiente della tecnologia e della tradizione: a differenza dello Chardonnay base, una parte del mosto fermenta e affina in grandi botti di rovere, mentre la restante parte rimane in acciaio. Questo equilibrio permette al vino di mantenere una freschezza vibrante guadagnando però in struttura, longevità e profondità aromatica.
Profilo Sensoriale
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Colore: Giallo paglierino intenso e brillante con riflessi dorati.
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Profumo: Al naso è complesso e sfaccettato. Emergono note di frutta tropicale matura (ananas e mango), seguite da sentori di crosta di pane, una leggera speziatura vanigliata e un tocco minerale che ricorda la pietra bagnata.
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Gusto: In bocca è pieno, morbido e burroso, ma subito bilanciato da una spiccata acidità citrina. La sapidità è persistente e il finale regala una chiusura armoniosa e leggermente tostata.
Il Consiglio di MyFiesta
Il Pilat non è il solito Chardonnay leggerino da aperitivo veloce. È un vino “gastronomico” che ha bisogno di ossigenarsi un po’ nel calice per esprimere le sue note burrose. Vi consiglio di servirlo a 12°C: se troppo freddo, la sua complessità aromatica e la sua morbidezza verrebbero sacrificate.
Abbinamenti Gastronomici
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Antipasti: Salmone affumicato, terrine di fegato grasso o capesante scottate al burro e salvia.
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Primi: Risotto ai porcini, ravioli di zucca o pasta con salse bianche a base di pesce grasso.
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Secondi: Trancio di salmone alla griglia, pollo alla cacciatora (versione bianca) o formaggi a pasta semicotta e mediamente stagionati.
Perché sceglierlo
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Selezione Superiore: Un gradino sopra lo Chardonnay classico per struttura e intensità.
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Equilibrio Perfetto: Il sapiente uso del legno grande dona corpo senza mai coprire il frutto.
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Longevità: Un bianco che evolve magnificamente in bottiglia anche dopo 2-3 anni dalla vendemmia.
Temperatura di servizio
Si consiglia di servirlo a una temperatura di 10-12°C.
La Cantina
Wilhelm Walch è una storica realtà vinicola situata nel cuore di Termeno (Tramin), fondata nel 1869. La cantina è riuscita a mantenere una dimensione familiare pur diventando un punto di riferimento per l’enologia altoatesina. La loro forza risiede nel rispetto per le singole parcelle di vigneto e in una lavorazione in cantina che privilegia la pulizia espressiva, rendendoli interpreti magistrali dei vitigni sia autoctoni che internazionali.
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