Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG Dry: Il Grand Cru della Glera
Il Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG Dry non è semplicemente un Prosecco, ma il vertice qualitativo della denominazione, l’espressione più pura e prestigiosa della Glera. Questo spumante nasce esclusivamente dalla leggendaria collina di Cartizze, un micro-territorio di soli $107$ ettari considerato l’autentico Grand Cru della regione. La Cantina Produttori di Valdobbiadene cattura la naturale ricchezza di questo terroir in un Dry di eleganza suprema, caratterizzato da una vellutata armonia e un’intensità aromatica ineguagliabile.
Metodo di Produzione: L’Arte del Territorio Eroico
La produzione del Cartizze è intrinsecamente legata alle condizioni estreme del suo terroir, che richiedono la massima dedizione e una tecnica affinata.
Zona di Produzione e Uvaggio
La base di questo spumante è l’uva Glera ($100\%$) proveniente unicamente dalla collina di Cartizze nel comune di Valdobbiadene. La morfologia estremamente ripida del terreno impone una viticoltura eroica, con tutte le lavorazioni e la vendemmia eseguite esclusivamente a mano. Il suolo, composto da arenarie, argille e morene, garantisce un drenaggio perfetto che concentra gli aromi nell’acino, permettendo una maturazione ottimale e leggermente tardiva.
Vinificazione e Spumantizzazione (Metodo Charmat Lungo)
- Vendemmia e Pressatura: La raccolta manuale è seguita da una pressatura soffice delle uve, con una resa rigorosamente controllata per selezionare solo il mosto fiore più pregiato.
- Fermentazione: La prima fermentazione avviene in tini di acciaio inox a temperatura controllata.
- Presa di Spuma: La rifermentazione (spumantizzazione) avviene con il Metodo Charmat (o Martinotti), ma si distingue per la sua durata prolungata (spesso $90$ giorni o più). Questo “Charmat Lungo” è fondamentale per assicurare una perfetta integrazione della bollicina, rendendo il perlage finissimo e persistente.
Il Tocco Dry
Il dosaggio in versione Dry (con un residuo zuccherino che si attesta tra i $17$ e i $32 \text{ g/l}$, tipicamente intorno a $25 \text{ g/l}$) è la scelta storica per il Cartizze, poiché esalta la sua naturale ricchezza di frutto maturo e conferisce una rotondità amabile e carezzevole al sorso, bilanciata dall’acidità naturale.
Proprietà Organolettiche: Morbidezza e Complessità
Il Cartizze Dry si distingue per la sua armonia tattile e l’intensità del suo profilo aromatico maturo.
Aspetto Visivo e Perlage
- Colore: Giallo paglierino luminoso e brillante, spesso con riflessi dorati.
- Perlage: La spuma è ricca ma leggera; il perlage è di una finezza eccezionale, fitto e persistente, quasi cremoso, che si disperde con eleganza nel calice.
Profilo Olfattivo
Il naso è ampio, elegante e intensamente fruttato/floreale. Spiccano le inconfondibili note di frutta gialla matura e sciroppata (pesca bianca, albicocca, pera), miele di acacia e agrumi canditi. Si aggiungono poi sentori distintivi di fiori di glicine, mimosa e banana matura, con un fondo di mandorla dolce che ne definisce la complessità.
Degustazione Gustativa
Al palato è delicatamente amabile, vellutato e pieno. La morbidezza data dal residuo zuccherino è sostenuta da una vivace freschezza e sapidità, che evita la pesantezza e prolunga il piacere della beva. L’armonia gustativa è superlativa, con un finale lungo, aromatico e rotondo.
Servizio e Abbinamenti Gastronomici
Temperatura di Servizio
Per esaltare la sua cremosità e il suo profilo aromatico, si consiglia di servire tra i $6^{\circ}\text{C}$ e gli $8^{\circ}\text{C}$ in un calice ampio tipo tulipano.
Abbinamenti
Il Cartizze Dry è universalmente riconosciuto come il vino da brindisi di gala e da dessert, ma la sua struttura gli consente abbinamenti più ampi:
- Pasticceria e Dolci: Ideale con la pasticceria secca, i biscotti da tè, torte di frutta non troppo zuccherate, e dolci delle feste come panettone e colomba.
- Dolci al Cucchiaio: Sposa bene creme leggere e semifreddi.
- Abbinamenti di Contrasto: Interessante con formaggi stagionati o erborinati di media intensità, dove la dolcezza del vino contrasta la sapidità e la grassezza.
Storia della Cantina: La Cooperazione d’Eccellenza
La storia di Cantina Produttori di Valdobbiadene, che opera sul mercato con il marchio Val d’Oca, è un esempio di successo cooperativo e di profondo legame con il territorio.
Fondata nel 1952 come Cantina Sociale di Valdobbiadene da $129$ soci viticoltori, l’azienda nacque con la missione di unire le forze per la rinascita economica e la valorizzazione della viticoltura locale nel dopoguerra. Oggi, la Cantina conta circa $600$ soci, che insieme gestiscono oltre $1000$ ettari di vigneti nelle colline del Prosecco Superiore DOCG (Patrimonio UNESCO).
Questa ampia base sociale e territoriale permette alla Cantina di selezionare i migliori cru, incluso il Cartizze, unendo il sapere tradizionale del piccolo vignaiolo con l’innovazione tecnologica. La Cantina Produttori di Valdobbiadene è un pilastro che custodisce l’identità del territorio e la qualità del Prosecco, rappresentando la forza della comunità al servizio dell’eccellenza enologica.
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